Siamo nell'era della comunicazione ittica.
- agatagiulialulu
- 7 ago 2018
- Tempo di lettura: 1 min

Siamo nell'era della comunicazione ittica.
Silenziosa come un pesce che finisce tristemente in rete (internet). Una calza piena di buchi (puttusi) a mo' di scolapasta dei pensieri. Una volta le cose le rimuginavi oppure trovavi il coraggio di sputare il rospo in faccia alla gente, altre volte alle spalle, sussurrando ai cavalli, riempivi il paese di chiacchiere e sparlottamenti.
Oggi invece appendi la calza bucata nelle bacheche, canti come un uccellino in gabbia e mandi segnali sullo stato allo Stato: io ho stato. Io whatsappo; messaggi, cartoline, perle di saggezza, mittente vs tutti destinatari. Diventa una faida di incomprensioni, di ripicche. Io so che tu sai che io so. All'ultimo al-cesso (o accesso) perché diciamolo pure, lì siamo seduti. E la spunta chi non la spunta per primo o per ultimo, l'ultima spunta.
Ma la comunicazione, dicono, è una cosa importante, sopravvivenza, un po' come giocare a briscola: se sbagli i segnali meglio DARSI ALL'IPPICA
Ittica: costituito da pesci, relativo ai pesci. Ippica: discipline sportive con il cavallo senza carabiniere.



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